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Cos'è Carichissimo?

Una storia carichissima

Basta, questo caffè sembra acqua nera ricoperto di schiuma!

Cosa me ne faccio dell’aroma e del 100% Arabica di alta qualità se dopo averlo bevuto e come se avessi bevuto un bicchiere di acqua?”

Erano parole durissime quelle che mi disse mio padre. Avevo solo 20 anni quando entrai nel mondo del caffè. Non potevo dire di conoscere questo settore, però conoscevo benissimo il motivo per cui milioni di italiani ogni mattina preparano la moka del caffè.

Lo sapevo benissimo, perché i miei genitori sono sempre stati due gran lavoratori. Uscivano di casa alle 6:30 del mattino e rientravano alle 21:00 e spesso pranzavano solo con un panino. Questo non rappresentava un problema per loro, perché la mattina si scolavano un’intera moka di caffè.

Io, invece, sono uno di quelli che il caffè lo beve anche al bar, contesto diverso e persone con le stesse necessità dei miei genitori. Ci andavo, e ci vado tuttora, soprattutto la mattina e non scelgo il caffè solo perché devo dissetarmi o perché ho bisogno di digerire, ma per un motivo preciso – come tutti noi del resto -.

Il caffè è una di quelle poche cose che unisce persone di diverse età, culture e ceti sociali. Negli ultimi 7 anni ho scoperto qual è il filo conduttore tra tutte queste persone: sono tutti lavoratori, studenti e sportivi.

Dovevo trovare una soluzione, non potevo accettare le parole di mio padre!

Questa storia proseguì per più di un anno, finché un giorno gli dissi:

Ho deciso di creare una miscela che soddisfi una volta per tutte le tue esigenze. Al rientro dalla torrefazione ti porterò un campione, così domattina potrai assaggiarlo".

Lui mi guardò con una espressione sorpresa e mi disse: “Lo sai che lavoro 15 ore al giorno?”

“Si, certo che lo so”.

“Bene, lo sai che oltre al lavoro fisico devo dare anche retta a tutti i clienti, e sai benissimo che ce ne vuole di forza?”.

“Si papà, so anche questo, ma cosa centra con il gusto del caffè?”, gli domandai.

“Davide, mentre fai la miscela tieni in mente queste parole: deve essere un caffè che mi dia la carica per affrontare la giornata, anche quella più dura”.

Mi precipitai in torrefazione e iniziai ad assaggiare tutti i tipi di caffè che avevo a disposizione, ovviamente senza berli tutti, proprio come mi hanno insegnato a scuola di assaggiatore. Bevo, sento il sapore, sputo, risciacquo la bocca con acqua e avanti col prossimo assaggio. Ne ho assaggiai 37 tipi e per ognuno presi degli appunti.

Quello che è uscì fuori mi ha letteralmente stupito… mio padre aveva ragione! Notai che a parità di qualità o di aroma alcuni erano più forti e ciò era dovuto alla caffeina.

Mi si è accese subito una lampadina! Di questi selezionai i caffè che contenevano più caffeina e mi misi subito all’opera per  elaborare questa miscela. Doveva essere carica, la sua struttura non avrebbe tralasciato la cremosità, la qualità, l’aroma e nemmeno il gusto e, come promesso a mio padre, avrei risolto il suo problema: dargli la carica durante la sua giornata, particolarmente dispendiosa a livello psicofisico.

Così miscelai il primo chilo, lo assaggiai e il resto lo sigillai in un sacchetto anonimo per portarlo a casa. 

Da critico a fan sfegatato del mio caffè

La mattina seguente, erano le 6:00, e come al solito mio padre ha preparato la moka. Era curioso di assaggiare questo nuovo caffè, proprio come un bambino che deve aprire il suo uovo di pasqua!

Lo macina, mette l’acqua, stringe bene la caffettiera e via sul fuoco! Non passarono 2 minuti che si girò verso i fornelli della cucina, alzò il naso per sentire meglio il profumo di caffè che stava riempiendo la casa.

“C’è un odore diverso”, affermò a bassa voce, di lì a poco il caffè fu pronto e portai la moka sulla tavola, la prima tazzina la diedi a mio padre. Prima di berlo stranamente lo annusò per una ventina di secondi, poi giù il primo sorso. Silenzio. Giù il secondo sorso. Silenzio. Terzo ed ultimo sorso! “Sembra quel caffè che bevevo a Milano da giovane, quando  facevo il doppio turno al ristorante in cui lavoravo e non potevo addormentarmi”, mi disse. “Non ci credo ancora, non mi esprimo, ho bisogno di assaggiarlo anche domani, ora vado a lavoro che è tardi!”.

Sai cosa successe? La sera stessa, quando tornò a casa, mi disse: “Riguardo alla miscela, ho già capito”.

“Ma come – affermai, -, non lo devi assaggiare di nuovo domattina?”

“Non c’è più bisogno – ribatté -. Da domani sarà il mio unico caffè! Oggi a lavoro mi sono sentito più attivo che mai, ero attento e veloce come un fulmine! E’ merito della tua miscela, questo è il caffè che da lavoratore ho sempre sognato! Grazie figliolo!”.

Mi ha fatto notare che avevo creato la miscela che ogni lavoratore, professionista e sportivo ha sempre sognato. perché tenerla solo per me?

Dopo qualche settimana papà mi disse che aveva parlato con il titolare del bar affianco al suo negozio. Gli aveva parlato di questa nuova miscela che gli dava la carica e voleva metterla nella propria caffetteria! Anche se non ero pronto ho fatto il possibile per preparare la fornitura di quel caffè per il nuovo bar.

E’ inutile dirti che è stato un successo. Il barista ha raccontato a tutti i suoi clienti che quello che stavano bevendo era un caffè con più caffeina e che li avrebbe aiutati ad essere più attenti ed energici durante la loro giornata!

I clienti gli dettero ragione e questa storia ebbe molto successo in paese, al punto che mi fecero capire che avevo creato la miscela che ogni lavoratore, professionista, mamma o sportivo ha sempre sognato!

Mi sono messo d’impegno per dare un nome valido a questa miscela, creare un immagine che potesse comunicare i benefici ottenuti da mio padre e da tutti i clienti del bar, per poi successivamente conquistare il mercato e, perché no, rivoluzionarlo! Oggi, infatti, Carichissimo lo trovi al bar, nei ristoranti e nei supermercati!

Così è nato Carichissimo.

LA MISCELA CON PIÙ CAFFEINA

Carichissimo. Questo è il nome che abbiamo scelto, visto che è nato sulla base di un’esigenza REALE delle persone. Ho deciso di chiamarlo proprio come la sensazione che ebbero i clienti del bar dopo averlo assaggiato! dissero di sentirsi “CARICHISSIMI”. Ad oggi non è una novità sentire persone dire “mi sento carichissimo” “voglio un carichissimo” ecc..

Dove si trova?

Adesso tocca a te! Puoi ritiralo on line e riceverlo comodamente a casa tua cliccando qui > acquista ora <  oppure, se hai un bar, puoi  scoprire di più su come sbaragliare la concorrenza e allargare la cerchia di clienti che frequentano la tua caffetteria con una sola unica e potente mossa, lasciando i tuoi colleghi a fare la gara della qualità che ormai non è più un motivo di vanto, ma un elemento scontato che il cliente pretende.

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